Catania 2-3 Cittadella: IL RITORNO DELLO SPETTRO LEGA PRO
Sabato 16 Maggio 2015 16:53

 


Scritto da Giorgio Coco

 

Il Catania, dopo una prestazione da dimenticare e una gara dai mille colpi di scena, perde anche l’ultima partita della stagione di fronte al proprio pubblico, contro un Cittadella che non vinceva da nove giornate in campionato. Una partita che avrebbe dovuto garantire, con una vittoria, i tre punti per la matematica salvezza degli etnei, obiettivo minimo se si pensano le premesse d’inizio campionato. I veneti hanno dimostrato una maggiore fame di vittorie rispetto ai padroni di casa, riuscendo a portare a casa un successo all’ultimo minuto, dopo il pareggio rossazzurro che sembrava aver sancito il risultato finale sul 2-2. La squadra di Marcolin non ha saputo mai imprimere il cambio di marcia durante tutto il corso della partita, evidenziando una carenza d’idee e di gioco, che non ha permesso nemmeno di ottenere il pareggio. La sconfitta contro i veneti obbliga, adesso, i siciliani ad un risultato positivo nell’ultimo turno di campionato contro il Carpi, perché una sconfitta in Emilia e la vittoria di una tra Carpi e Modena condannerebbero li Catania all’incubo dei play-out, per la permanenza il prossimo anno in serie cadetta.

Due reti e tanti fischi - Un avvio con il Catania subito in attacco, che prova a mettere in difficoltà gli avversari fin dall’inizio, grazie al buon lavoro dei due terzini etnei sulle fasce. Dopo i primi minuti promettenti, i ritmi calano e per vedere un’occasione pericolosa da parte dei rossazzurri si deve aspettare il 19’pt, quando Castro svetta in aerea di testa, sull’ottimo cross di Del Prete, e sfiora di poco la porta. La gara continua a ristagnare a centrocampo e con il passare dei minuti cresce il Cittadella, che al 36’pt sfiora la rete con Gerardi con un ottimo tiro respinto da Gillet. L’attaccante dei veneti fa solo le prove generali per la rete del vantaggio, perché appena due minuti dopo riesce a siglare lo 0-1, beffando i padroni di casa con un tocco di destro, anticipando l’intera retroguardia etnea. La reazione degli uomini di Marcolin è, però, immediata e al 41’pt trovano la rete del pareggio con Schiavi di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato. Il Catania rientra negli spogliatoi tra i fischi assordanti dell’intero Massimino.

Cittadella immortale, Catania beffato - Passano sette minuti dall’inizio della ripresa e gli ospiti passano inaspettatamente di nuovo in vantaggio con Kupisz, che elude la copertura di Mazzotta e riesce a colpire Gillet con un bel mancino in corsa. I rossazzurri provano la reazione fulminea, come nel primo tempo, ma i veneti riescono ad arginare efficacemente le offensive etnee e concedono solo un tiro a Castro al 13’st. I padroni di casa si spengono e non riescono a creare più azioni pericolose degne di nota, sbattendo sul muro eretto dai veneti a difesa della loro porta. Al 39’st, però, un fallo in area di rigore ai danni di Maniero, regala il pareggio alla formazione di Marcolin, grazie alla trasformazione vincente di Calaiò, per il più che probabile pareggio finale. Tuttavia i veneti, ottenendo un solo punto al Massimino, sarebbero condannati alla matematica retrocessione in Lega Pro e, con l’orgoglio e la fame di vittoria, trovano la rete del 2-3 finale con Stanco al 44’st, lasciano ancora vive le speranze play-out e inguaiando, così, gli etnei, per un finale di stagione thriller.

 

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