Catania 1-1 Livorno: BEFFATI AL 95'
Sabato 02 Maggio 2015 16:13

 


Scritto da Giorgio Coco

 

CATANIA (4-3-3): Terracciano, Belmonte (dal 57' Gyomber), Schiavi, Sauro, Mazzotta, Sciaudone, Rinaudo, Coppola, Rosina (dal 68' Capuano), Maniero (dal 84' Chrapek), Castro. A disp. (Ficara, Capuano, Gyomber, Chrapek, Escalante, Martinho, Odjer, Barisic, Rossetti) All. Marcolin

LIVORNO (3-5-2): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Maicon, Moscati (dal 73' Djokovic), Luci, Biagianti, Gemiti (dal 67' Galabinov); Jelenic, Vantaggiato. A disp. (Cipriani, Ceccherini, Empereur, Strasser, Djokovic, Appelt Pires, Rafati, Belingheri, Galabinov, Jefferson.) All. Panucci

MARCATORI: 19' Sciaudone, 97' Vantaggiato

ARBITRO: Mariani della sezione A.I.A. di Aprilia

AMMONITI: Belmonte, Rinaudo, Schiavi, Mazzotta, Castro (C), Luci (L).

Un Catania di cuore e sacrificio non è riuscito a riprendere il cammino di vittorie contro il Livorno, dopo la sconfitta di Bologna che ha fermato la serie positiva di cinque successi consecutivi. È stata una partita tosta e difficile, contro un buon avversario che, però, non ha mai saputo incidere per trovare almeno il pareggio, fino al rigore all’ultimo secondo, sia per merito della squadra etnea, che per scarsa precisione dei propri interpreti. La formazione rossazzurra è riuscita a passare in vantaggio nel primo tempo, grazie alla rete di un ottimo Sciaudone, che ha trovato i giusti tempi d’inserimento e ha portato i suoi avanti. Dopo il gol, però, la formazione di casa ha lasciato troppa iniziativa agli amaranto, che ci hanno provato, ma sono andati sempre a sbattere contro il muro difensivo rossazzurro. I ritmi di gara, comunque, sono stati sostanzialmente bassi e non si sono viste numerose occasioni da rete, tranne che nel finale, probabilmente anche a causa del primo forte caldo che ha colpito la città siciliana. Anche oggi Marcolin, come altre volte accaduto in questa stagione, non ha convinto nei cambi effettuati, inserendo nel secondo tempo due difensori al posto di due uomini offensivi come Rosina e Maniero, consegnando così la propria squadra a l’arrembaggio degli amaranto, che hanno trovato la rete grazie a un rigore generoso durante l’ultimo minuto di recupero. Il punto oggi ottenuto permette di fare un piccolo passo in avanti verso la matematica salvezza in Serie B, nonostante le speranze e gli obiettivi di quest’anno non fossero di certo queste.

Ritmi bassi, ma Sciaudone colpisce - Avvio caratterizzato da una fase di studio da parte di entrambe le squadre, con i primi quindici minuti giocati principalmente a centrocampo e con le due formazioni che cercano di colpire la difesa avversaria, attraverso il possesso palla e lo sfruttamento delle fasce. Al 20’pt, però, un’accelerazione del Catania porta in vantaggio i padroni di casa grazie alla conclusione di Sciaudone, inseritosi da dietro dopo l’ottimo assist di Mazzotta dalla sinistra. Il Livorno, dopo il vantaggio etneo, prova una reazione e si riversa nella metà campo avversaria, con la partita che si accende dopo i primi venti minuti a ritmi blandi. Dopo la rete i padroni di casa frenano la loro offensiva e lasciano l’iniziativa agli amaranto che, nonostante il possesso palla e la permanenza dalle parti di Terracciano, non riescono a impensierire particolarmente la difesa rossazzurra, con i vari Jelenic e Vantaggiato. Quando gli etnei decidono di accelerare, però, riescono a rendersi sempre pericolosi e Castro, dopo una buona azione personale, al 40’pt, fa partire un potente destro che non inquadra la porta.

Catania beffato nel finale - La partita riprende a ritmi blandi, come il primo tempo, probabilmente anche a causa del forte caldo che ha colpito oggi Catania, con gli ospiti che, però, provano a fare la partita. Tuttavia, un’azione di rimessa dei padroni di casa porta al tiro Maniero, all’11’st, che trova la deviazione di un difensore amaranto, non inquadrando la porta. La formazione di Marcolin continua a difendersi con ordine ed efficacia, limitando le offensive della squadra livornese, che ci prova ma non riesce mai a essere incisiva. Al 12’st si rivede al Massimino Gyomber, che prende il posto di un Belmonte non in grande spolvero oggi. I ragazzi di Panucci continuano a spingere e al 25’st creano forse la palla gol più cristallina della loro gara con Jelenic, che scaglia un potente sinistro, che sfiora il palo dopo la decisiva deviazione di un giocatore etneo. Dopo l’ingresso di Capuano al posto di Rosina, la squadra rossazzurra arretra il proprio baricentro e soffre l’arrembaggio dei toscani, che chiudono gli avversari nella propria metà campo. Il Livorno, nel finale, arriva vicino al pareggio con Vantaggiato e Lambrughi e all’ultimo secondo di gara, riesce a trovare la rete con l'attaccante ex Padova, su un rigore concesso generosamente dal giudice di gara, scippando la vittoria dalle mani degli etnei.

 

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