Pagelle rossazzurre: MANIERO ALLA IBRA, RINAUDO UNA DIGA, CASTRO METTE LA CILIEGINA
Venerdì 24 Aprile 2015 20:37

 


Scritto da Enrico Di Grazia

 

TOP Maniero 7,5
FLOP Rosina 5,5

Gillet 6: oltre a una buona uscita di testa nel primo tempo, è impegnato solo in palloni alti, nemmeno troppo complicati.

Del Prete 6: si propone spesso in avanti, nel primo tempo, ma sbaglia tutti i cross. Per il resto del match si preoccupa più di difendere, e lo fa bene.

Ceccarelli 6: molta sostanza per lui, effettua un paio di chiusure importanti

. Schiavi 6,5:si rende protagonista più volte di anticipi eccellenti sulle punte, tra cui uno, spettacolare ma utile, in rovesciata.

Mazzotta 6: sempre puntuale negli inserimenti in avanti, anche se oggi l’esterno di Marcolin non è stato preciso nei cross ed è apparso, in alcuni frangenti, in difficoltà sulla fisicità di Avenatti.

Escalante 5,5: tanta quantità per l’argentino, ma quando c’è da verticalizzare non trova mai il corridoio giusto.

Rinaudo 7: un muro davanti alla difesa di Marcolin. E’ lui a guidare il pressing e a spezzare innumerevoli trame offensive agli avversari. Nel primo tempo, per poco, non segna dalla distanza per una distrazione di Brignoli.

Coppola 6: importante il suo lavoro di copertura sulle sortite offensive di Mazzotta.

Rosina 5,5: è vero che ha servito l’assist per la prima rete di Maniero, ma è pure vero che il numero 10 ha sbagliato la maggior parte dei passaggi e delle giocate negli ultimi 25 metri. Oltre all’assist, rimane anche il solito lavoro prezioso tra le linee, ma da uno come lui si pretende il guizzo.

Calaiò 6,5: al 36’ pt sbaglia, da solo davanti al portiere, allungandosi il pallone. Si vede poco fino alla sostituzione di Maniero, quando gioca come punta nel 4-3-3. In quella posizione arpiona molti passaggi importanti e serve l’assist ad occhi chiusi per il raddoppio di Castro.

Maniero 7,5: la rete è semplicemente strepitosa, ma oltre a quella l’ex Pescara dà l’impressione di poter tenere impegnata, da solo, la difesa avversaria. Il suo ottimo senso della posizione gli permette di arpionare e smistare tantissime verticalizzazioni che arrivano dalle retrovie. Prezioso, anche sull’assist per un impreciso Calaiò.


Subentrati
Castro 7: con il suo ingresso in campo spacca la partita, dando alla squadra la vivacità voluta da Marcolin. Il cucchiaio con cui trafigge Brignoli, è solo la conferma del suo grande stato di forma. Possibile per lui una maglia da titolare a Bologna

Odjer S. V.: entra sul 2-0, a 7’ dalla fine. Troppo poco.

Sauro S. V.: sostituisce al 90’ un acciaccato Del Prete.

Marcolin 7: ha ragione il tecnico rossazzurro. Ormai questa è una squadra che ha un’identità. Nonostante le difficoltà, fisiologiche in qualche frangente, contro un avversario specialista delle trasferte, la squadra non si scompone e concede pochissimo (solo un colpo di testa di Avenatti). E adesso che i giocatori ci sono anche dal punto di vista atletico, c’è solo da migliorare.

 

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