Catania 4-1 Trapani: QUATTRO BOTTI NEL DERBY E IL CATANIA RISORGE DALLE CENERI
Sabato 11 Aprile 2015 17:05

 


Scritto da Giorgio Coco

 

CATANIA (4-3-1-2): 1 Gillet; 18 Del Prete, 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone (77’ Escalante), 21 Rinaudo, 10 Rosina; 19 Castro (90’ Piermarteri), 9 Calaiò (77’ Chrapek), 7 Maniero. A disp: 22 Terracciano, 28 Parisi, 26 Belmonte, 24 Capuano, 8 Escalante, 42 Coppola, 20 Chrapek, 25 Piermarteri, 34 Rossetti. All. Marcolin

TRAPANI (4-3-1-2): 1 Gomis; 15 Perticone (84’ Lo Bue), 4 Pagliarulo, 33 Terlizzi, 3 Daì; 5 Scozzarella, 14 Ciaramitaro, 17 Barillà (65’ Aramu); 20 Falco; 9 Abate (45’ Basso), 31 Malele. A disp: 22 Marcone, 19 Martinelli, 23 Lo Bue, 6 Zampa, 21 Feola, 7 Basso, 25 Lombardi, 28 Aramu, 27 Costa. All. Cosmi

MARCATORI: 8’ Terlizzi rig., 49’ Schiavi, 52’ Terlizzi aut., 62’ Castro, 90’ Schiavi

Arbitro: Gavillucci di Latina.

Ammoniti: Mazzotta, Chrapek (C), Ciaramitaro, Malele (T)

Espulsi: Ciaramitaro (T, doppia ammonizione)

 

 




Derby dalle mille emozioni quello che ha visto oggi protagoniste il Catania e il Trapani al Massimino. Una partita giocata a viso aperto da entrambe le formazioni, che ha visto prevalere i rossazzurri, dilaganti nella ripresa, dopo che il primo tempo si era concluso con i granata avanti, grazie al rigore trasformato in apertura dall’ex Terlizzi. Gli etnei, nei primi quarantacinque minuti, non hanno saputo imprimere il proprio ritmo alla partita, soffrendo sui contropiedi degli uomini di Cosmi che, per lunghi tratti, hanno saputo addormentare la gara e annullare i tentativi offensivi degli avversari, sempre confusionari e poco incisivi, tranne che per qualche tentativo nel finale di tempo . Il rientro dagli spogliatoi ha visto la formazione etnea giocare fin da subito un calcio propositivo e armonico, riuscendo a ribaltare il risultato nel giro di cinque minuti grazie alle reti di Schiavi e l’autorete di Terlizzi, che hanno scatenato l’intero popolo rossazzurro, accorso oggi in massa a sostenere la squadra in questo appuntamento fondamentale per il prosieguo di questo campionato. La rete di Castro che chiude virtualmente la partita e quella di Schiavi, nei minuti finali, suggellano l’ottima seconda frazione interpretata eccellentemente dagli uomini di Marcolin che, aiutati anche dalla superiorità numerica maturata ad inizio ripresa per l’espulsione di Ciaramitaro, hanno mostrato a lunghi tratti un gioco veloce e avvolgente, dopo un primo tempo giocato con poca personalità soprattutto da parte del centrocampo. Un poker che regala grande entusiasmo e carica per questo finale di stagione all’ambiente rossazzurro, che può ritenersi fuori, almeno per questa settimana, dalla zona rossa della classifica, balzando a 41 punti e a +1 dalla zona play-out, arrivando all’impegno in trasferta contro il Latina con un’ottima condizione psico-fisica, dopo le tre vittorie consecutive, in quella che potrebbe essere, probabilmente, la partita decisiva per la salvezza.

Trapani cinico, etnei spreconi - Ritmi alti già dai primi minuti di gioco, con le due squadre che provano a fare la partita, evidenziando entrambe la grande fame di vittoria che le accompagna in questo derby di Sicilia. Non passano nemmeno dieci minuti che il Trapani riesce a passare in vantaggio con Terlizzi su calcio di rigore, causato da un tocco di mano in area di Rinaudo. Il pressing asfissiante e il buon posizionamento in mezzo al campo degli uomini di Cosmi non permette agli etnei di costruire azione offensive pericolose nella prima mezz’ora, tranne che per un acuto di Castro al 15’ che, da ottima posizione, spara alto sopra la traversa. I granata non creano particolari pericoli alla retroguardia etnea, ma si limitano ad amministrare il vantaggio e opporsi ai timidi tentativi dei rossazzurri, che non riescono a trovare un cambio di ritmo nel gioco, a causa anche di un centrocampo evanescente durante il primo tempo. Al 33’ buona azione degli etnei, che permette la conclusione di Del Prete da posizione defilata, terminata di poco a lato. Al 38’ squillo del Trapani, che con un contropiede devastante si avvicina alla rete del doppio vantaggio con Barillà, che fa partire un sinistro potente e ben piazzato, deviato con maestria dal solito Gillet. Nel finale di tempo, il Catania prova con più insistenza a cercare la rete del pareggio, ma sia per la bravura di Gomis, che per la poca precisione degli attaccanti rossazzurri, le squadre rientrano in campo sul risultato di 0-1.

Reazione di personalità del Catania - Passano pochi secondi dall’inizio della ripresa e il Catania ha subito una ghiotta occasione con Maniero, che dopo un ottimo aggancio non riesce a imprimere forza al tiro di esterno destro. Gli uomini di Marcolin sono rientrati in campo con un piglio più propositivo e aggressivo rispetto al primo tempo e riescono a trovare subito il pareggio al 3’st con Schiavi, che batte in rete con il piedone sull’ottimo calcio piazzato di Rosina. I rossazzurri, dopo la rete, sfruttano il momento d’entusiasmo e, trascinati dall’intero Massimino, riescono a ribaltare la partita nel giro di cinque minuti, grazie all’autogol di Terlizzi dopo la conclusione in porta di Maniero, cambiando totalmente il volto della gara. Al 15’st, l’espulsione di Ciaramitaro per somma d’ammonizione mette in discesa la gara degli uomini di Marcolin che, adesso, possono tranquillamente amministrare il vantaggio e cercare di chiudere la gara. Gli etnei diventano, quindi, incontenibili e riescono a mettere in cassaforte il risultato al 16’st con Castro, che batte con un tocco preciso Gomis, dopo l’ottimo assist di Calaiò. Per tutto il resto della ripresa si vede il Catania controllare il vantaggio con maestria e un Trapani inerme e ormai al tappeto, dopo la reazione veemente dei padroni di casa. Nel finale c’è anche tempo per la doppietta personale di Schiavi, che ribadisce in rete di testa dopo la traversa colpita da un ottimo Del Prete, fissando il risultato finale sul 4-1.

 

 

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