Catania 1-0 Avellino: FINALMENTE VITTORIA, I ROSSAZZURRI RESPIRANO
Domenica 29 Marzo 2015 16:16

Match di grande sofferenza, ma anche di grande cuore per l'undici di Marcolin. Adesso, a Varese, servono i tre punti.

 


Scritto da Enrico Di Grazia

 

CATANIA (4-3-1-2): Terracciano; Del Prete, Ceccarelli, Sauro (dal 30' Capuano), Mazzotta; Sciaudone, Rinaudo, Odjer (dal 68' Escalante); Rosina; Maniero (dal 57' Castro), Calaiò. A disposizione: Ficara, Capuano, Parisi, Castro, Escalante, Piermarteri, Di Grazia, Barisic, Rossetti. Allenatore: Dario Marcolin.

AVELLINO (3-5-2): Gomis; Pisacane, Fabbro, Chiosa; Regoli (dal 48' Castaldo), D’Angelo, Arini (dal 56' Zito), Kone, Bittante; Soumarè, Comi (dal 79' Mokulu).A disposizione: Frattali, Bavena, Almici, Zito, Schiavon, Angeli, Filkor, Castaldo, Mokulu. Allenatore: Massimo Rastelli.

MARCATORI: 42' Calaiò (rig)

ARBITRO: Baracani di Firenze

AMMONITI: Arini, Fabbro, Chiosa, Mazzotta, Konè, Zito, Castro, Rosina, Escalante, Mokulu

Tanta, forse troppa sofferenza, ma alla fine, sono tre punti di platino per il Catania. I rossazzurri, tornati a una difesa a quattro decisamente più congeniale, sembrano più in palla del solito, anche se a salvare il risultato è servito, a più riprese, un super Terracciano, ex di turno, che non ha fatto rimpiangere il titolarissimo Gillet. Al resto ci ha pensato Calaiò.

Nel primo tempo, la partenza grintosa dei rossazzurri, che lottano su ogni palla a centrocampo, dà l’impressione di poter mettere in difficoltà la squadra di Rastelli, che però dopo 15’ di studio riesce a scardinare per la prima volta la difesa lenta e impacciata di Marcolin. Terracciano è chiamato al primo miracolo, col piede, sul tiro ravvicinato di Arini. Al 30’ uno degli episodi più significativi del match: l’infortunio di Sauro e l’ingresso in campo di Capuano (sarà tra i migliori in campo). Dopo i tentativi dalla distanza di Konè e Arini, si giunge all’episodio chiave, la trattenuta di Fabbro su Calaiò. Per l’arbitro non ci sono dubbi, per l’Avellino sì, che reclama per un precedente contatto in area su Soumarè. Calaiò, dagli undici, metri non perdona, e al 42’ sigla il gol numero 16 del suo strepitoso campionato.

In avvio ripresa, l’Avellino fa subito capire che non ci sta a perdere, e impegna super Terracciano, costringendolo a un doppio miracolo. Il tecnico avellinese mette dentro Castaldo, per dare peso all’attacco, e Zito, per sfondare sull’out di sinistra, dove Del Prete avrà non pochi problemi. Nelle fila del Catania, invece, esce un impalpabile Maniero per Castro, che si posiziona largo a sinistra, con Rosina dalla parte opposta. A questo punto, siamo al 60’, ad avere il pallino del gioco sono gli ospiti, che danno tutto in un quarto d’ora di fuoco dove Ceccarelli e compagni si difendono alla meno peggio. Al 75’ sale in cattedra Capuano, che salva sulla linea il tiro a botta sicura di Soumarè. Finalmente, a 12’ dalla fine, si rivedono gli etnei che capiscono che è il momento giusto per chiudere la gara, e ci provano prima con Castro, che prende il palo, e poi con Rosina, che però spreca di tutto e di più. L’ultimo sussulto avellinese arriva all’85’, con Terracciano ancora grande protagonista su un colpo di testa di Castaldo. Respiro di sollievo, tre punti vitali per la salvezza.

 

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