Vicenza 0-0 Catania: LA TATTICA DELLO 0-0 COLPISCE ANCORA
Lunedì 16 Marzo 2015 23:19

 


Scritto da Giorgio Coco

 

Vicenza (4-3-3): Vigorito; Sampirisi, Brighenti, Gentili, D’Elia; Moretti (65' Sbrissa), Di Gennaro, Cinelli; Laverone (81' Vita), Petagna (22' Spinazzola), Giacomelli. A disp. Bremec, Alhassan, Garcia Tena, Camisa, Ragusa. All. Marino

Catania (3-4-1-2): Gillet; Schiavi, Ceccarelli, Capuano; Parisi, Sciaudone (57' Escalante), Odjer, Mazzotta; Rosina; Castro (89' Rossetti), Calaiò (63' Maniero). A disp. Terracciano, Sauro, Lovric, Jankovic, Barisic, Di Grazia. All. Marcolin

Arbitro: Gavillucci di Latina; De Troia-Tolfo; IV Perotti; o.a. Tagliani

Ammoniti: Giacomelli (V), Capuano, Odjer, Escalante


Quarto pareggio consecutivo per il Catania che, anche oggi contro Vicenza, è riuscito a tenere inviolata la propria porta e a ritornare a casa con un punto senza, però, mai rendersi pericoloso in zona offensiva. La squadra di Marino è partita subito forte ed è riuscita a mettere in difficoltà in diverse occasioni la formazione rossazzurra, che ha giocato una partita difensivista con un baricentro molto arretrato, affacciandosi nella metà campo avversaria soltanto in sporadiche occasioni. I ragazzi di Marcolin hanno evidenziato i soliti problemi nella costruzione del gioco, sbagliando tanto e non riuscendo mai a sfruttare la superiorità sulle fasce con Mazzotta e Parisi. Anche oggi, i cambi dell’ex tecnico del Modena non convincono in pieno, specialmente il secondo, quando ha preferito perseguire nella propria partita di attesa e di contenimento, eseguendo la staffetta Calaiò-Maniero, senza provare a portare a casa i tre punti con maggiore peso in avanti. I veneti possono recriminare per un rigore netto non assegnatogli durante il secondo tempo, con Capuano autore di una presa da judo ai danni di Spinazzola, e per i puntuali interventi miracolosi di Gillet, che anche oggi ha tenuto a galla i compagni in più di un’occasione. Vedere il Catania erigere barricate sul campo del Vicenza ha sicuramente lasciato con l’amaro in bocca ogni tifoso catanese, riflettendo sulle premesse d’inizio campionato, che facevano presagire un campionato totalmente differente. La stagione è ormai questa e i rossazzurri hanno adesso l’obbligo di mantenere la categoria, di fondamentale importanza per il futuro della società di via del Magenta in termini sportivi ed economici.

Il Catania aspetta, il Vicenza non colpisce - Avvio veemente del Vicenza, che va ad un passo dalla rete del vantaggio dopo appena due minuti di gioco, approfittando di un’incertezza di Capuano che libera Laverone davanti a Gillet, attento però a farsi trovare pronto sulla conclusione dell’attaccante biancorosso, riuscendo a opporsi magistralmente anche sulla ribattuta seguente di Petagna. La squadra dell’ex Marino è entrata in campo con il coltello fra i denti e con grande aggressività e velocità nella sviluppo della manovra offensiva, mette alle corde il Catania, che nel primo quarto d’ora si vede chiudere nella propria metà campo. I veneti, però, non riescono ad approfittare del momento iniziale favorevole, trovando soltanto pericolose conclusioni dalla distanza con Giacomelli , anche per merito di un avversario che riesce ad opporsi efficacemente alla corrente biancorossa. Intorno al 20’, la formazione etnea comincia a giocare la propria partita, affacciandosi dalle parti di Vigorito con Rosina e Castro, pur palesando i soliti problemi nella costruzione del gioco, sia al centro del campo che sulle fasce. Nel quarto d’ora finale del primo tempo, i ritmi si abbassano e la squadra di Marcolin riesce a rientrare negli spogliatoi indenne, dopo un brutto primo tempo, giocato senza personalità né intensità.

Il muro etneo tiene sui colpi dei veneti - Come ad inizio primo tempo, il Vicenza si rende pericoloso dopo pochi secondi con un tiro da ottima posizione del solito Laverone, che trova la ribattuta miracolosa di Mazzotta in calcio d’angolo. Al 56’ sono ancora i biancorossi a creare i presupposti per il vantaggio, trovando anche la rete con Camisa con un potente destro, ma l’arbitro annulla tutto per netta posizione irregolare. I rossazzurri non mostrano segnali di reazione, limitandosi a difendere il pareggio e, al 63’, Marcolin decide di richiamare Calaiò e inserire Maniero, provando a dare una scossa in avanti. Dopo l’ingresso dell’ex Pescara, gli etnei cominciano ad avanzare il proprio baricentro ma, come nel primo tempo, evidenziano la solita fretta e assenza d’idee, rendendosi pericolosi con una conclusione di Parisi di poco alta, ma a gioco fermo per l’evidente fuorigioco di Maniero. La squadra di Marino prova ripetutamente a trovare la rete dei tre punti e Spinazzola, entrato al primo tempo al posto dell’infortunato Petagna, è protagonista di un episodio dubbio in area di rigore al 72’, con Capuano che lo trascina a terra, senza però commettere fallo secondo l’arbitro Gavillucci. Il restante quarto d’ora vede un Catania arroccato nella propria metà campo, a difesa di un punto che muove, se pur di poco, la classifica, che gli permette di raggiungere il Crotone terzultimo a 32 punti.

 

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