Modena 0-0 Catania: UN CATANIA IMPAURITO STRAPPA IL PARI E RINGRAZIA
Martedì 10 Marzo 2015 20:34

Rossazzurri che rischiano tanto e creano poco. L'unica fiammata rossazzurra è di Rossetti, che centra in pieno la traversa.

 


Scritto da Giorgio Coco

 

Modena (4-3-3): Manfredini; Calapai, Gozzi, Cionek, Rubin; Salifu, Signori (83′ Marzorati), Nizzetto; Garritano (75′ Marsura), Ferrari, Fedato (61′ Acosty). A disposizione: Pinsoglio, Sakaj, Zucchini, Beltrame, Zoboli, Guidiala. Allenatore: Melotti.

Catania (3-4-2-1): Gillet; Sauro, Ceccarelli, Schiavi; Del Prete (57′ Escalante), Sciaudone, Rinaudo, Mazzotta; Castro, Rosina; Maniero (71′ Rossetti). A disposizione: Terracciano, Barišič, Capuano, Jankovic, Parisi, Di Grazia, Odjer. Allenatore: Marcolin.

Arbitro: Chiffi di Padova.

Marcatori: nessuno.

Ammoniti: Calapai, Gozzi (M), Rinaudo, Ceccarelli (C).

Espulsi: Cionek (M).


Partita brutta e per lunghi tratti molto noiosa quella che ha visto oggi protagoniste Modena e Catania nel recupero della gara valevole per la 25 giornata, rinviata a causa della forte nevicata che colpì il capoluogo emiliano ad inizio febbraio. Un pareggio che lascia probabilmente più rammarico e rimpianti ai gialloblu, che hanno provato a trovare i tre punti con più voglia e insistenza degli etnei, che anche quest’oggi hanno vissuto soltanto di singole folate durante tutto l’arco della gara. La formazione di Marcolin è scesa in campo timorosa, disattenta, imprecisa, riuscendo a sbagliare un gran numero di passaggi e appoggi semplici, che sarebbero potuti risultare utili e decisivi nel risultato finale. La paura di perdere e lo spettro della Lega Pro hanno condizionato non poco la gara di oggi che, tranne per qualche sporadica occasione capitata tra i piedi di Maniero e la clamorosa traversa colpita da Rossetti, ha visto i siciliani limitarsi a controllare le offensive degli emiliani, che in numerose occasioni hanno sfiorato la rete del vantaggio, con un Gillet protagonista con qualche intervento decisivo. Per l’ennesima volta destano più di una perplessità le scelte del tecnico rossazzurro, che ha preferito inserire Escalante al posto dell’infortunato Del Prete e spostare Sciaudone sulla fascia, invece di inserire il giovane Parisi, terzino di ruolo, che ad ogni sua apparizione ha sempre convinto nonostante la sua giovane età. Anche la scelta di richiamare Maniero al posto di Castro, come sostituto per l’ingresso di Rossetti è difficile e forse impossibile da spiegare, soprattutto considerando che l’attaccante ex Pescara era stato l’unico a rendersi pericoloso durante la gara. La partita di lunedì contro il Vicenza dell’ex Pasquale Marino rappresenta uno spartiacque fondamentale per la squadra siciliana, che se vorrà uscire dal “Romeo Menti” con punti necessari e fondamentali per la salvezza, dovrà nettamente cambiare atteggiamento e intensità contro una squadra che indubbiamente è vera rivelazione di questo campionato cadetto.

Tanti errori per gli etnei, un palo per il Modena - Fase iniziale di studio da parte di entrambe le squadre, con il Modena che cerca d’imporre i propri i ritmi di gioco e un Catania attento e ordinato in campo, che vanifica i timidi tentativi offensivi degli emiliani. Nel primo quarto d’ora non si presentano occasioni da rete per entrambe le formazioni, ma al 17’ Del Prete, imbeccato da Rosina, si ritrova a tu per tu con Manfredini, ma il terzino etneo tenta un velleitario pallonetto, neutralizzato dal portiere gialloblu. Pochi minuti dopo e altra buona occasione per i siciliani con Maniero che, dopo un’ottima manovra orchestrata dai compagni, libera un potente destro, che finisce in curva. Gli uomini di Marcolin, adesso, provano a spingere, approfittando del momento di confusione dei padroni di casa, ma peccano di imprecisione e troppa frenesia, permettendo agli emiliani di risistemarsi in campo e alleggerire la pressione. Al 33’ Castro, servito dal solito Maniero, svirgola il pallone da ottima posizione, ostacolato anche da Calapai, che con mestiere riesce a impedire l’impatto pieno con il pallone all’argentino. Il Modena sembra in panne, alla mercé degli avversari, ma, al 39’, costruisce la prima chiara occasione del primo tempo con Garritano che, innescato da Ferrari sulla destra, trova una conclusione di destro potente e precisa, che colpisce in pieno il palo interno, con Gillet già battuto. I gialloblu, sulle ali dell’entusiasmo, chiudono il primo tempo in attacco, lasciando presagire una ripresa di fuoco.

Marcolin ci mette del suo, il Modena non ne approfitta - Non passano nemmeno tre minuti dall’inizio della ripresa, che il Modena si rende subito pericoloso con Ferrari, che svetta da solo in area e manda di poco a lato dalla porta difesa da Gillet. Gli etnei si affidano a inefficaci lanci lunghi dalla difesa, senza costruire, però, offensive palla a terra, provando a far valere il loro superiore tasso tecnico, trovando solo inefficaci conclusioni da fuori con Rinaudo e Castro. Al 13’st, Del Prete è costretto ad abbandonare il campo per un infortunio muscolare e Marcolin inserisce Escalante, spostando Sciaudone sulla corsia di destra. Intorno al primo quarto d’ora del secondo tempo, il Catania si riaffaccia in attacco e al 20’st trova una buona conclusione con Rosina su punizione, neutralizzata efficacemente da Manfredini. Il Modena spinge e prova a trovare la rete del vantaggio, mettendo alle corde gli etnei e, al 25’st, ha una grande occasione sugli sviluppi di un corner, ma l’estremo difensore dei rossazzurri riesce a compiere un autentico miracolo, tenendo a galla i suoi. Pochi istanti dopo e Marcolin richiama sorprendentemente in panchina Maniero, il più in palla degli etnei, inserendo il giovane Rossetti e provando ad arginare la difesa gialloblu con la velocità e l’imprevedibilità dei suoi uomini in attacco. Proprio il nuovo entrato si rende protagonista al 30’ della più ghiotta occasione da rete per gli etnei di tutta la gara, colpendo la traversa interna a botta sicura, pareggiando con gli avversari il numero di legni colpiti. La partita si mette in discesa per gli uomini di Marcolin quando Cionek, dopo un netto fallo commesso ai danni di Castro, inveisce contro il giudice di gara, rimediando un rosso diretto e lasciando i propri compagni in inferiorità numerica per gli ultimi dieci minuti di gara. La partita, comunque, si trascina verso un inevitabile pareggio, che può andare più che bene, oggi, alla formazione rossazzurra.

 

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