Pagelle rossazzurre: I GEMELLI DEL GOL TENGONO A GALLA IL CATANIA. MARCOLIN, SCELTE DISCUTIBILI…
Sabato 07 Marzo 2015 18:32

 


Scritto da Enrico Di Grazia

 

TOP Maniero 6,5
FLOP Gillet 5

Gillet 5: fino a quella incredibile uscita a vuoto che è costata l’uno a uno, lo Spezia non si era nemmeno avvicinato alla porta di Gillet. Si rifà con una bella parata alla Garella al 37’ st, anche se la seconda rete avversaria è arrivata di lì a poco.

Del Prete 6: inizia il match con qualche problema alla caviglia, poi si rende protagonista di un ottimo esordio. All’inizio della ripresa, mette un cross al bacio per Ceccarelli, fermato da un fenomenale Chichizola e poi dal palo. Fa quel che può in difesa.

Schiavi 5,5: qualche distrazione di troppo, come all’11’ st dove si fa una dormita su un cross arretrato per Migliore, che una manciata di minuti più tardi segnerà il vantaggio spezzino. Spesso pericoloso sulle palle inattive, non convince appieno.

Ceccarelli 6: gli allenamenti di Ventrone lo hanno penalizzato più di tutti i nuovi arrivi, in virtù del suo fisico robusto. A parte l’aspetto fisico, riesce a fare bene sia in difesa che in attacco, dove sfiora due volte il gol. Prima su un angolo e poi su azione, con un colpo di testa neutralizzato da portiere e legno.

Capuano 5,5: benissimo nel primo tempo, dove compie una serie di interventi di pregevole fattura. Nel secondo, con l’entrata di Kvrzic, va in completa confusione perché lasciato solo ad affrontare le volate dell’ala bosniaca.

Mazzotta 6,5: in attacco è stato devastante, d’accordo. Lo dimostrano ben due assist vincenti. Ma per tutta la seconda metà della ripresa, a causa degli innumerevoli chilometri che aveva già percorso durante il match, lascia Capuano e compagni in balia di Kvrzic.

Escalante 5,5: di sicuro in netta crescita, ma non ancora sufficiente. Dà una grossa mano a Rinaudo in fase di contenimento, ma quando c’è da concludere verso la porta è un disastro, come dimostra il rigore in movimento svirgolato al 25’ della ripresa su un traversone di Mazzotta.

Rinaudo 6,5: nel primo tempo difende bene, ed ha anche il supporto dei compagni per provare qualche incursione e due tiri da fuori. Nel secondo tempo, con un Catania in grossa difficoltà, la sua grinta e i suoi recuperi valgono mezza squadra.

Rosina 6: più veloce di altre volte a servire i compagni, nel primo tempo si vede a sprazzi, nel secondo arretra sulla linea dei centrocampisti e le sue accelerazioni non possono incidere in avanti. Al 35’ pt va vicinissimo al gol su una splendida punizione dal limite dell’area.

Maniero 6,5: è in palla, ha voglia di fare. Trasforma in oro ogni palla che tocca, siglando il vantaggio e sfiorando due volte il raddoppio, soprattutto con una gran girata di testa che, se non fosse stato per il migliore in campo, Chichizola, sarebbe valsa il 2-0. Calaiò 6,5: con Maniero punto di riferimento in avanti, svaria su tutto il fronte d’attacco, dove nel primo tempo dimostra di trovarsi a suo agio. In forte calo, come tutta la squadra, nella ripresa, si guadagna anche una inspiegabile ammonizione che gli farà saltare la trasferta di Modena, ma al 90’ sbuca dal nulla per il disperato pareggio.

Subentrati
Sciaudone 5,5: entra bene in partita, effettuando subito un buon cross per Maniero che stava portando al gol. Ma l’esterno del centrocampo a cinque deve saper fare anche il difensore, e lui, di certo, non lo è.

Chrapek 5: dentro al 31’ st per Escalante. Vivace ma inconcludente, spreca malamente l’ennesima palla d’oro crossata da Mazzotta che poteva portare al vantaggio rossazzurro.

Rossetti S. V.: entra all’87’, troppo tardi per determinare, anche se ha mostrato subito personalità (e un pizzico di egoismo) con un tiro dalla distanza.

Marcolin 5: indovina la formazione iniziale, insistendo sul 3-5-2 che ha fatto intravedere sprazzi di gioco a Bari. E in effetti, per 60’ buoni, il Catania gioca, eccome, andando svariate volte vicino al 2-0 e non rischiando quasi niente dietro. Ma il problema principale del Catania, si sa, è legato all’aspetto atletico. E infatti, sono bastati due giocatori freschi allo Spezia per scardinare la difesa rossazzurra che, a quel punto, andava sicuramente rinforzata. Mossa rivedibile quella di Mazzotta esterno avanzato, nel secondo tempo, che ha permesso a Kvrzic di fare quello che voleva.

 

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