Catania 2-2 Spezia - PAZZO CATANIA: VA IN VANTAGGIO, CROLLA E RISORGE AL 90'
Sabato 07 Marzo 2015 16:53

Primo tempo dai ritmi altissimi per i rossazzurri di Marcolin, che crollano fisicamente dopo il pari dello Spezia. Il gol dell'arciere vale un punto.

 


Scritto da Giorgio Coco

 

CATANIA (3-4-1-2): 1 Gillet; 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 24 Capuano; 18 Del Prete (dal 59' Sciaudone), 21 Rinaudo, 8 Escalante (dal 76' Chrapek), 43 Mazzotta; 10 Rosina; 9 Calaiò, 7 Maniero (dal 87' Rossetti). A disposizione: 22 Terracciano, 15 Sauro, 28 Parisi, 20 Chrapek, 44 Sciaudone, 39 Odjer, 25 Piermateri, 14 Barisic, 34 Rossetti. All.: Marcolin.

SPEZIA (3-5-2): 1 Chichizola; 31 Piccolo, 5 Bianchetti, 20 Datkovic, 17 Migliore, 8 Juande, 30 Brezovec (dal 65' Giannetti), 29 Bakic, 24 Madonna (dal 65' Kvrzic), 18 Situm, 10 Catellani. A disposizione: 22 Nocchi, 26 Valentini, 15 Katanec, 25 Milos, 11 Luna, 4 Acampora, 27 Canadjija, 14 Cisotti, 32 Kvrzic, 9 Giannetti. All.: Bjelica.

MARCATORI: 51' Maniero, 72' Datkovic, 88' Migliore, 90' Calaiò
ARBITRO: Manganiello della sezione A.I.A.di Pinerolo
AMMONITI: Calaiò, Escalante, Del Prete (C), Piccolo, Juande, Brezovec (S).

Un pareggio spettacolare oggi al Massimino tra Catania e Varese, con due squadre che si sono equivalse in campo, nessuna demeritando rispetto all’altra. Serviva una vittoria tonda e convincente agli uomini di Marcolin per dare continuità al pareggio di Bari e ai progressi tattici e atletici evidenziati nell’ultimo turno. Fino al 65’ erano i rossazzurri a fare la partita, con Maniero che ha anche sfiorato la rete del doppio vantaggio, ma il cambio di modulo dei liguri passati a un 4-2-3-1 offensivo e il calo atletico degli etnei hanno fatto la differenza. Nei venti minuti finali, Catellani e compagni hanno chiuso i padroni di casa nella loro metà campo, spingendo sulle fasce e mettendo forze fresche in campo (vedi Kvirzic decisivo). Dal canto suo Marcolin non ha saputo avvertire il momento di difficoltà e i pericoli che potevano sorgere con il perpetuare del 3-4-1-2 visto il calo fisico del secondo tempo e un cambio di formazione da parte degli avversari, che hanno saputo sfruttare l’inevitabile stanchezza di Mazzotta, rimasto sempre alto negli ultimi venti minuti, colpendo in quella zona del campo in occasione del momentaneo vantaggio. Che Chichizola oggi sia stato in una delle sue giornate di grazia è fuori discussione, ma probabilmente è mancata al Catania la cattiveria e l’esperienza di mettere sotto chiave il risultato, siglando il secondo gol e spingendo nel momento di maggiore difficoltà degli spezzini. Considerando, però, il risultato che stava maturando fino al novantesimo minuto, gli etnei non possono che guardare, oggi, il bicchiere mezzo pieno. Dal punto di vista della classifica, però, la vittoria del Crotone contro il Trapani condanna i rossazzurri al penultimo posto e a un solo punto dal Varese ultimo. Martedì il Catania è atteso a Modena per il recupero della partita rinviata qualche settimana fa a causa della neve, la speranza è che non ci sia anche in Emilia il solito “Chichizola” di turno.

Il Catania fa la partita, lo Spezia aspetta - Ottimo avvio del Catania che, schierato con il nuovo modulo 3-4-1-2, riesce a impensierire fin da subito lo Spezia sulle corsie laterali, con Del Prete e Mazzotta liberi di agire sulle fasce. Le aquile, però, quando si affacciano dalle parti di Gillet fanno paura per il loro gioco veloce e armonioso e, al 16’, si rendono pericolose con un’ottima azione sviluppata sulla destra, che libera Madonna solo in area di rigore e soltanto il tempestivo intervento di Escalante riesce a vanificare la buona offensiva dei liguri. I rossazzurri provano a gestire la gara con il proprio possesso palla e gli avversari aspettano nella loro metà campo, cercando di ripartire in velocità con Catellani e Madonna, oggi particolarmente inspirati. Al 23’ ci prova Schiavi di testa sugli sviluppi di un corner, ma nonostante l’ottima scelta di tempo, non riesce a imprimere forza alla propria conclusione. Appena sei minuti più tardi, i rossazzurri sfiorano la rete del vantaggio con Mazzotta che, da posizione ravvicinata, si fa ipnotizzare da Chichizola, tirando addosso al portiere argentino. I venti minuti finali sono un continuo crescendo per gli etnei, che si rendono pericolosi con Rinaudo e Maniero con potenti conclusioni fuori dall’area e con Rosina che, per un niente, non regala un’altra perla delle sue su calcio piazzato al 36’, vedendo la propria conclusione uscire di un soffio.

Prima Paradiso, poi Inferno, infine Purgatorio - Gli etnei riprendono il secondo tempo come avevano chiuso il primo, attaccando lo Spezia e cercando di trovare con insistenza la rete del vantaggio. Al 48’ Ceccarelli vede la propria conclusione stamparsi sul palo dopo l’ennesimo salvataggio di Chichirota, ma il legno preso dai rossazzurri rappresenta solo il preludio all’1-0. Soltanto tre minuti dopo, Maniero porta in avanti i suoi su assist di Mazzotta, dopo l’ottima manovra corale orchestrata dai padroni di casa lungo l’intera metà campo spezzina. I liguri non ci stanno e, al 56’, sfiorano la rete del pareggio con Migliore, che sfrutta un’indecisione della difesa etnea e colpisce di testa indisturbato, mandando di poco alto. L’ennesimo salvataggio del portiere ligure, sul colpo di testa di Maniero, dà nuova linfa ai compagni di squadra, che provano a premere il piede sull’acceleratore in cerca del pareggio. L’ex Catellani sfiora la rete al 66’ con un destro insidioso che Gillet battezza fuori, ma al 71’ Datkovic svetta in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo e insacca in rete, riequilibrando le sorti della partita. I rossazzurri risentono il colpo e cedono il campo agli avversari, che provano a ribaltare la gara con il talento di Kvirzic e Situm, ma la difesa rossazzurra riesce a tenere botta. Proprio una discesa sulla destra dell’incontenibile bosniaco, entrato nella ripresa al posto di Madonna, dà il la al vantaggio delle aquile firmato da Migliore al 88’, che sbuca sulla sinistra e insacca in rete su cross del compagno. La gara sembrerebbe finita, con l’ennesima sconfitta beffarda rimediata dai padroni di casa, ma con la forza dei nervi e dell’orgoglio gli etnei riescono a trovare al 90’ il pareggio con Calaiò, che insacca di testa dopo l’ennesima discesa sulla sinistra di Mazzotta.

 

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