Editoriale: IN CADUTA LIBERA
Sabato 28 Febbraio 2015 22:40

 


Scritto da Paolo Di Grazia

 

Ci risiamo. Il Catania si ricaccia nel tunnel della crisi, forse senza neanche rendersene conto, considerato la facilità con la quale anche il Frosinone è passato al Massimino. Solito clichè che si ripete ormai con stucchevole e noiosa puntualità. Primo tempo disputato con discreta intensità, gioco complessivamente accettabile, seppur condito da qualche errore di troppo negli appoggi e in fase di costruzione della manovra e vantaggio che arriva grazie ad una bella intuizione del redivivo Castro che con una spettacolare conclusione al volo batteva l’ex Zappino. Nella ripresa, se si eccettuano alcune iniziali fiammate e il solito lampante calo atletico rossazzurro, con il Frosinone che la metteva sul piano della corsa, guadagnando metri su metri e imprimendo quella forza atletica e di gioco che alla fine, in virtù delle reti di Dionisi e Ciofani, gli permetteva di chiudere in crescendo il match e quindi di aggiudicarsi i tre punti. E’ durata, dunque, appena un paio di settimane, l’illusione dei tifosi rossazzurri nel poter rivedere una squadra finalmente all’altezza di essere in grado di tener botta agli avversari; sì, il tempo di rinvigorirsi moralmente, dopo le nette affermazioni interne su Pro Vercelli e Perugia, ed ecco il crudele ritorno al rendimento negativo, che sin qui ha caratterizzato gran parte della stagione, monetizzatosi con il pareggio interno col Crotone, la sconfitta di sabato scorso a Pescara e quindi il nuovo tonfo casalingo di oggi; che certificano una nuova preoccupante flessione, non solo, come detto, sul piano squisitamente atletico, ma anche su quello del gioco. Anche oggi squadra incerottata, con Calaiò fermo in panchina a causa di problemi fisici, l’infortunio muscolare di Coppola, e quello di Martinho (distorsione ad una caviglia). Ma ripetiamo la squadra gioca solo un tempo: nella ripresa sparisce dal campo e con questo passo le prospettive sono nere. E in classifica peggio di così non si può andare, giacchè il Catania è ultimo assieme a Crotone e Varese. E salvarsi, considerato che in B ti batti con squadre che corrono e quindi maggiormente abituate ad un clima agonistico, talvolta esasperato, non sarà di certo impresa facile. L’ambiente, inoltre, ci mette del suo ed anche la gara col Frosinone è stata caratterizzata da continui cori offensivi e ingiuriosi verso Cosentino, Ventrone e, alla fine, stavolta anche contro Pulvirenti. Insulti che non servono a nulla e che dimostrano (ma questo avviene da qualsiasi parte, ci mancherebbe), come storicamente il tifoso catanese incinta la propria squadra solo quando vince. Troppo facile.

 

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