Catania 1-2 Frosinone: CATANIA, CHE PENA. ADESSO LA CLASSIFICA FA TREMARE
Sabato 28 Febbraio 2015 16:49

 


Scritto da Redazione

 

CATANIA (4-3-3): 1 Gillet; 26 Belmonte, 5 Schiavi, 45 Ceccarelli, 43 Mazzotta; 44 Sciaudone (dal 78' Chrapek), 21 Rinaudo, 42 Coppola (dal 14' Martinho, dal 63' Escalante); 10 Rosina, 7 Maniero, 19 Castro. A disposizione: 22 Terracciano,15 Sauro, 24 Capuano, 39 Odjer, 14 Barisic, 9 Calaiò. Allenatore: Marcolin

FROSINONE (4-3-3): 1 Zappino; 2 Zanon, 15 Cosic, 6 Blanchard, 30 Pamic; 7 Frara, 8 Gucher, 23 Sammarco; 19 Lupoli (dal 63' Ciofani D.), 18 Dionisi, 29 Carlini (dal 73' Paganini). A disposizione: 22 Pigliacelli, 13 M. Ciofani, 4 Russo, 16 Fraiz, 10 Soddimo. Allenatore: Stellone

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

MARCATORI: 45' Castro, 57' Dionisi, 66' Ciofani

AMMONITI: Schiavi, Maniero (C)

 

 




C’è poco da dire dopo una partita del genere. In campo si è vista giocare una squadra contro una non squadra; una compagine aggressiva e con le idee chiare e un’altra senza una chiara identità. I cori contro la società e i fischi a fine match sono lo specchio del momento del Catania, di fatto ultimo al pari di Crotone e Varese, anche se con una gara in più da giocare.

IN VANTAGGIO, PER CASO – Nel corso del primo tempo, il Frosinone fa capire a Ceccarelli e compagni che non sarà una giornata facile, andando più volte vicino alla rete con la potenza di Dionisi, due volte, e con Sammarco. Gli uomini di Stellone corrono il doppio, si trovano a memoria, quelli di Marcolin sono fermi sulle gambe e si affidano alle idee dei singoli, soprattutto di un ispirato Castro. Ma in chiusura della prima frazione di gara arriva il gol che non ti aspetti, proprio di Lucas Castro, dopo una bella azione confezionata dall’asse Rosina-Mazzotta. Potrebbe essere un’iniezione di fiducia importante per il Catania, invece è tutto il contrario.

GOL… E BOTTE– Nel secondo tempo, gli ospiti dimostrano di credere nella rimonta e si gettano subito in avanti mettendo alle corde il Catania. Dopo 12’ è già 1-1 di Dionisi, su una dormita generale dei rossazzurri in area di rigore. Giocatori che restano a guardare anche sul tiro dalla lunga distanza di Ciofani, al 66’, che fa 2 a 1. Con un Rosina poco incisivo e un Maniero troppo occupato a fare a sportellate in avanti, gli etnei si affidano a Castro per riagguantare un Frosinone che si difende con i denti, e con i gomiti. Ma l’arbitro Pasqua non è in giornata e si fa sfuggire addirittura due gomitate in area di Blanchard su Maniero. Due rigori e due espulsioni negate allo sciagurato team di Marcolin. Catania anche sfortunato con Maniero, che su un ottimo cross di Belmonte, va di testa a botta sicura e si vede respingere il gol del pareggio sulla linea. Seconda sconfitta consecutiva, è allarme rosso per il Catania.

 

 

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